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Consigli Esperto 2019-08-27T15:49:59+00:00

Qui puoi trovare tante informazioni utili e i consigli dei nostri esperti per preservare al meglio gli pneumatici della tua auto.

Come “leggere” uno pneumatico?

A: 215= larghezza del pneumatico, espressa in millimetri, da fianco a fianco
B: 55= rapporto tra altezza del fianco e larghezza di sezione (%)
I: R= tipo di struttura (pneumatico radiale)
C: 17= diametro del cerchio
D: 94= indice di carico
E: H= codice di velocità
F: M+S: (Mud + Snow = Fango + Neve), indica pneumatici invernali
H: TPMSF = Three Pick Mountain Snow Flake, simboleggia pneumatici invernali termici
G: E….= Indica l’omologazione ed il paese che l’ha rilasciata: questo requisito è obbligatorio.

Codice di velocità e indice di carico

Nel libretto di circolazione del veicolo sono specificati i requisiti che lo pneumatico deve possedere. Tra questi dati rientrano l’indice di carico e l’indice di velocità, i quali sono riportati sul fianco dello pneumatico con delle apposite sigle.
Il codice di velocità indica la velocità alla quale lo pneumatico può trasportare un carico corrispondente al suo indice di carico nelle condizioni specificate dal produttore.
L’indice di carico è un indice associato al massimo carico ammesso sullo pneumatico alla velocità indicata dal relativo codice di velocità nelle condizioni specificate dal produttore del pneumatico.
Prendendo l’esempio dello pneumatico riportante la sigla 215/55R17 94H, l’indice di carico è rappresentato dal 94, che in questo caso attesta che il veicolo deve montare pneumatici in grado di sopportare il peso di 670 kg e il codice di velocità H indica che non dovrebbe circolare ad una velocità superiore a 210 Km/H. Non è permesso montare pneumatici con indice di carico inferiore a quello indicato sul libretto, ma è consentito dotare la vettura di gomme con indice superiore. A seguire, la tabella con gli indici di carico più diffusi.

Informazioni e Consigli esperto
N.B. È consentito viaggiare, durante la stagione invernale, con gomme invernali riportanti un indice di velocità inferiore,  anche se non specificato sul libretto di circolazione, purché pari almeno a Q (160 km/h) esclusivamente dal 15 Ottobre al 15 Maggio. Se però l’indice di velocità inferiore è riportato anche sul libretto negli pneumatici M+S è consentito tenerli tutto l’anno.

Esempio n.1: questa vettura monta 205/55R16 91H estive e 91Q invernali. Può comunque tenere le invernali poiché presenti sul libretto tutto l’anno senza essere sanzionato.

Esempio n.2: esempio questa vettura monta 205/55R16 91V estive. Durante la stagione invernale può montare pneumatici con codice di velocità inferiore. Deve però smontarle entro il 15 Aprile per non incorrere in sanzioni.


Contributo smaltimento pneumatici fuori uso

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L’introduzione del contributo PFU è stato un passo in avanti importante nel ridurre la produzione di rifiuti e nella protezione dell’ambiente ma ha anche creato confusione sia nei consumatori che negli operatori del settore. La grande novità è arrivata nel 2011, infatti da novembre di quell’anno, lo smaltimento delle gomme è un costo anticipato sull’acquisto del nuovo treno di pneumatici. Una procedura regolarizzata da una legge Decreto Ministeriale Nr.82 dell’11 Aprile 2011 – e che ha reso obbligatorio per chi vende gli pneumatici farlo pagare, visto che va a coprire lo smaltimento futuro delle gomme acquistate oggi. Il PFU rientra quindi in quelle mosse, volute dalla legge, per rendere più ecologico e sicuro lo smaltimento delle gomme. Una cifra esigua comunque per gli pneumatici da vettura, che garantisce un servizio molto utile per tutta la società.

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Infatti con la gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso si realizzano innovativi prodotti eco-sostenibili, che trovano applicazione in settori anche molto diversi tra loro: dai prodotti per l’edilizia come gli isolanti acustici e antivibrazioni, allo sport, con playground per parco giochi, campi da calcio, pavimentazioni sportive polivalenti e prodotti per il benessere animale. C’è anche il settore delle strade e infrastrutture dove accanto agli asfalti “modificati” silenziosi e duraturi troviamo piste ciclabili, arredi urbani ed elementi per sicurezza stradale. Completano il panorama prodotti di design, l’oggettistica e anche nuovi compound realizzati unendo gomma riciclata e materiali termoplastici.
Gli pneumatici sono scarsamente biodegradabili, e qualora non venissero smaltiti nel modo corretto potrebbero causare grossi problemi e rischi, per l’ambiente e per la nostra salute.

Per maggiori informazioni visita: https://www.ecopneus.it/


Ordinanze e obblighi

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Già da alcuni anni il 15 novembre entrano in vigore su molte strade italiane le ordinanze comunali, provinciali e regionali in materia di gomme invernali (o dotazioni similari, come le catene): dal 15 novembre al 15 aprile sarà obbligatorio montarle nelle strade indicate, senza eccezioni di sorta in base alla trazione o al tipo di veicolo (anche per le moto). Gli obblighi valgono in genere su strade fuori città e cambiano da zona a zona. Montando termiche a norma, l’obbligo delle catene viene meno.
Il Codice della Strada non vieta in alcun modo di viaggiare con gomme termiche tutto l’anno, a patto che siano regolarmente riportate sul libretto di circolazione, ma impone degli obblighi sullo spessore minimo del battistrada, che deve essere di 1,6 millimetri.

 


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E’ prevista una deroga che permette il montaggio già da un mese prima dall’entrata in vigore dell’obbligo, e quindi dal 15 ottobre, e lo smontaggio entro un mese dopo il termine di vigenza delle ordinanze, quindi fino al 15 Maggio, per quei veicoli che montino gomme con un codice di velocità inferiore a quello previsto in carta di circolazione, che non deve comunque mai essere inferiore a Q (160 km/h), per consentire all’automobilista di organizzare per tempo il cambio gomme.

Ecco un modo semplice per verificare autonomamente se i vostri pneumatici sono usurati. Sul battistrada sono presenti della barrette orizzontali che sono degli indicatori di usura, in corrispondenza degli intagli principali. Quando la superficie di gomma del battistrada raggiunge il livello di queste barrette, significa che l’altezza del battistrada ha raggiunto il limite legale di 1,6 mm. O persino inferiore! Gli pneumatici potrebbero non offrire più un adeguato livello di sicurezza, oltre ad essere fuorilegge. Quindi una gomma troppo usurata potrebbe far prendere una multa se la polizia stradale decidesse di fare un controllo approfondito sullo pneumatico.

È consigliabile non arrivare mai a questo limite e cambiare le gomme dell’auto già a 2-3 millimetri.

Come scegliere lo pneumatico giusto in ogni stagione

Al di là dell’ordinanza però le gomme invernali non sono utili soltanto in presenza di asfalto sdrucciolevole ma anche quando le temperature sono inferiori a 7° C, quindi è vero che utilizzando due treni di gomme si guadagna in longevità. Le gomme invernali si riconoscono a colpo d’occhio perché la scolpitura è disseminata di lamelle e sottili intagli che formano così numerosissimi spigoli che fanno presa sulla neve.
Gli pneumatici estivi invece hanno tasselli pieni, pochi intagli, così da risultare rigidi e trasmettere senza ritardi i comandi dello sterzo.
Non si distingue a vista la mescola che nelle invernali è più morbida rispetto a quella dei battistrada estivi e, soprattutto, si mantiene elastica anche alle basse temperature, conservando una buona aderenza. Questo è il motivo per cui le gomme invernali sono anche dette “termiche”. L’unione di un battistrada ricco di lamelle e più spesso (si può arrivare a quasi 10 mm, contro i 7-8 delle estive) con la mescola più morbida fa sì che gli pneumatici invernali siano più efficaci degli estivi non solo sulla neve, ma appunto anche in tutte le condizioni in cui la temperatura ambiente è bassa e l’asfalto sia umido o bagnato.

Pneumatici invernali

Oramai tutte le amministrazioni comunali prevedono l’obbligo ad equipaggiarsi con pneumatici invernali dal mese di Novembre a quello di Marzo incluso. E’ sempre raccomandato di osservare il buono stato delle gomme, in quanto la loro usura rende inefficace l’aderenza al terreno pur che essi siano pensati per le situazioni climatiche più dissestate. Montare pneumatici invernali esclusivamente sulle ruote motrici, anche se non è espressamente vietato dalla legge, è estremamente pericoloso: si arriva in curva sicuri ma all’improvviso il posteriore sbanda.

N.B.:
Le gomme invernali, utilizzate a bassa temperatura si usurano meno di quelle estive utilizzate durante la stagione calda sugli stessi percorsi. Non è quindi vero che le gomme invernali si consumano di più. Questo può succedere solo se le manteniamo anche d’estate, e le utilizziamo ad alta velocità, a temperature elevate e su strade asciutte.

SIMBOLOGIA
3 Peak Mountain Snowflake
Soltanto gli pneumatici con il “simbolo alpino” 3PMSF (Three Peak Mountain Snowflake) – un fiocco di neve inserito nel profilo di una montagna a tre cime – sono stati testati in frenata e trazione (secondo il metodo ETRTO (European Tyre and Rim Technical Organisation) per l’utilizzo in condizioni invernali severe e hanno superato i requisiti stabiliti nelle Normative Europee per le prestazioni di frenata sulla neve. Per superare la prova di omologazine il “3 peaks mountain snowflake” deve garantire almeno il 7% di aderenza in più sulla neve rispetto ad uno pneumatico preso come riferimento a livello internazionale.
“M+S” = Mud and Snow, pneumatici da fango e neve
Sono stati appositamente progettati per migliorare le prestazioni della tua auto in situazioni di fango e neve fresca o sciolta. Questa dicitura indica che lo pneumatico è, secondo la normativa europea, un pneumatico da “neve”, ma queste prestazioni in condizioni invernali non sono state sottoposte a specifici test.
Pertanto, anche se uno pneumatico riporta la marcatura “M+S”, bisogna considerarlo un vero pneumatico da neve soltanto se ha il logo Three Peak Mountain Snowflake. D’altronde, tutti gli pneumatici invernali recano la marcatura “M+S”.

Pneumatici Estivi

Le migliori prestazioni e le massime performance di aderenza e contatto al manto stradale di questo genere di prodotti vengono garantite soprattutto su suolo asciutto, ma anche in caso di pioggia. Mentre in presenza di agenti atmosferici quali neve e ghiaccio esso si dimostrerà poco performante o quasi per niente se si aggiungono condizioni di usura avanzate.

Pneumatici 4 stagioniPneumatici adatti per tutti i tipi di terreno, ma tuttavia non abbastanza specifico da far fronte ai casi particolari che ogni stagione o area geografica presenta. Anche per questo genere di prodotti, è severamente raccomandato il buono stato per evitare instabilità del mezzo o aderenze poco performanti.

Pneumatici Anti-Foratura

Per tutti coloro che utilizzano veicoli con motore a gas GPL o Metano, e/o che non dispongono della gomma di scorta, ma solo della bombola anti-foratura, si raccomanda l’uso di pneumatici anti-foratura chiamati Run Flat. Il vantaggio offerto da questa gamma di prodotti è quello di permettervi di continuare a viaggiare ad una media di 80km/h per circa 200km senza rovinare il cerchio della ruota in modo da poter raggiungere la più vicina stazione di servizio.

Lunga vita ai tuoi pneumatici: i consigli dei fratelli Gondoli!

Ottenere il massimo dai vostri pneumatici e quindi dalla vostra auto dipende molto da chi effettua l’assistenza, ma è possibile anche rispettando alcune buone norme.
Ecco i nostri suggerimenti:

Scelta dello pneumatico: a seconda dell’utilizzo della vettura, e ai percorsi abituali è consigliabile fare attenzione, al momento della scelta, della marca e del modello, che lo pneumatico sia a norma europea e di una qualità sicuramente eccellente. Infatti la sicurezza stradale è dovuta sì al tipo di vettura guidata ma principalmente allo pneumatico montato. Inoltre gli pneumatici dovrebbero sempre essere uguali su tutte le ruote, perlomeno sullo stesso asse.
Per il massimo della sicurezza e del controllo sul tuo veicolo in condizioni di freddo, monta gli pneumatici invernali su tutte e quattro le ruote. Perché? Montare pneumatici invernali soltanto sull’asse anteriore vuol dire far slittare più facilmente l’asse posteriore. Rischi che il veicolo sbandi durante l’accelerazione (auto con trazione posteriore) o in curva (trazione anteriore o posteriore). Montare soltanto due pneumatici invernali sull’asse posteriore aumenta il rischio di slittamento non appena ti immetti in curva.
Nelle auto 4X4 la trazione integrale fornisce una trasmissione ottimizzata ma un’assistenza minima in situazioni di guida e frenata, specialmente in curva. Con gli pneumatici invernali, avrai livelli ottimali di aderenza per tutte le manovre comprese l’accelerazione, la frenata e il comportamento su strada.

Pressione: aumentando oppure diminuendo la pressione si modifica l’area di appoggio dello pneumatico. Un gonfiaggio eccessivo provocherà un’usura anomala della parte centrale del battistrada, al contrario, uno pneumatico “sottogonfiato” risulterà consumato in modo irregolare sull’area esterna, detta “spalla” con conseguente diminuzione della sicurezza. Per quello che riguarda l’aspetto economico possiamo affermare che esiste una reale diminuzione della durata dello pneumatico non mantenuto in pressione esatta in misura veramente sostanziale (anche del doppio). E’ buona norma quindi controllare la pressione degli pneumatici a temperatura ambiente, almeno ogni 15 giorni (compresa ruota di scorta) riferendosi ai consigli di pressione indicati sul libretto di uso e manutenzione del veicolo ed assicurandosi che il cappuccio della valvola sia saldamente avvitato.

Controlli periodici: spesso ce ne dimentichiamo ma gli pneumatici della nostra auto sono il nostro unico punto di contatto con la strada. Garantiscono accelerazione, frenata, tenuta in curva. E’ buona abitudine eseguire controlli regolari sull’andamento dell’usura degli pneumatici, tenendo presente che le prestazioni sul bagnato diminuiscono notevolmente con il progredire del consumo del battistrada. Per questo motivo è consigliabile sostituire gli pneumatici quando la profondità del battistrada è di circa 2-3 millimetri, nonostante la legge consenta di sostituirli solo a 1,6 mm. Invertire gli pneumatici fra di loro ogni 10.000 – 15.000 km ci consente di ottimizzarne l’usura e di sostituirli tutti e quattro contemporaneamente. Inoltre se il battistrada è consumato in modo anomalo e la tipologia di gomma lo consente, si può anche girare lo pneumatico sullo stesso cerchio, facendo sì che la parte interna si trasformi in quella esterna. Ma sempre senza dimenticarne la bilanciatura. Infine può capitare, specie se si percorrono pochi km all’anno, che lo pneumatico diventi poco elastico con il passare del tempo e, quindi,quasi insensibile al consumo, oltre che meno grippante. Ecco perché le gomme invecchiate non si possono tenere per sempre: passati i 5-6 anni d’età sarebbe meglio sostituirle comunque, anche se non appaiono molto deteriorate.

Verifiche geometriche: per prevenire l’usura irregolare degli pneumatici, è conveniente un controllo specifico degli angoli geometrici del veicolo sia davanti sia dietro (dipende dal tipo di auto), magari ogni 15000/20000 km. Tenendo sempre presente che, su strada, assetti con camber negativi molto accentuati servono a poco, se non a consumare irregolarmente e più in fretta la parte interna del battistrada. Una volta ripristinati i valori corretti vi verrà rilasciata una stampata con tutti i dati.

Marciapiedi: il fianco, detto spalla, è la parte più debole della gomma: in fase di parcheggio bisognerebbe evitare il contatto con i marciapiedi e serve prestare ancor più attenzione nella guida normale: stringere troppo una curva e urtare il marciapiede può significare dover sostituire lo pneumatico all’istante. Se dovesse poi comparire un piccolo rigonfiamento sulla spalla dello pneumatico, è meglio farlo verificare subito dal gommista per valutare il danno. La zona del battistrada è più robusta ma è un vero delitto parcheggiare con sola mezza gomma su un gradino, oppure prendere in piena velocità tombini sporgenti e buche profonde. Oltre a danneggiare la gomma, si rischia anche di piegare i cerchi e, nei casi più gravi, perfino di compromettere la sospensione. Infine anche uno stile di guida il più possibile pulito e dolce, con poco uso dello sterzo e pressioni sempre lievi su freno e acceleratore, contribuisce favorevolmente alla durata delle vostre gomme.

 

Agenti chimici: chiazze di olio, gasolio o solventi in genere danneggiano lo pneumatico. E’ buona norma accertarsi di non sostare per tempi prolungati su questi agenti in quanto queste sostanze decompongono la mescola che compone lo pneumatico stesso.

Il “trauma” della “gomma”: è necessario un controllo da parte di specialisti del buono stato dello pneumatico in seguito ad urti o forature; è infatti pericoloso trascurare queste lesioni al fine della sicurezza del veicolo. In ogni caso la gomma può essere anche il sensore che ci indica lo stato della vettura, infatti se altre parti meccaniche hanno subito traumi quasi sicuramente queste “irregolarità” (dovute a urti con contro cordoli, marciapiede, buche od altro) vengono “riflesse” sullo pneumatico tramite un consumo anomalo.

Controlli meccanici: ammortizzatori, telaio, carrozzeria, tiranti dello sterzo: un piccolo urto (magari parcheggiando), gli attraversamenti dei passaggi a livello, le strade accidentate ecc. sono traumi piccoli ma continui che, alla lunga, possono lasciare il segno. Bisogna ricorrere allo specialista perché intervenga ad eliminare gli inconvenienti.

Catene da neve: se continuiamo ad usare le catene da neve direttamente sull’asfalto (succede spesso quando la neve si è sciolta e noi per pigrizia aspettiamo un giorno o due in più per essere sicuri che non tornerà a nevicare) danneggiamo irrimediabilmente gli pneumatici oltre alla geometria della vettura.

Custodia pneumatici: allo smontaggio, ricoverate gli pneumatici impilati, in un luogo buio e con umidità controllata. In questo modo, al loro rimontaggio, sarete certi che non avranno subito alcun tipo di danno. Se non avete spazio a casa, lasciateli da noi: provvederemo noi a stoccarli correttamente per voi.

Perché comprare gli pneumatici da un gommista?
Acquistare le gomme dal gommista può offrire maggiori garanzie e consentirà ad un professionista di continuare ad investire nella propria officina per avere macchinari all’avanguardia e personale competente, in modo da essere sempre presente per i propri clienti, anche in caso di forature, manutenzione o problemi di qualsiasi tipo nel corso della vita delle gomme.
Un professionista competente può dare delle indicazioni e dei consigli per trovare il prodotto ideale per il proprio mezzo e il proprio stile di guida. Il gommista può infatti consigliare un marchio perché sa che è un second brand di una casa leader, anziché optare per una gomma sconosciuta o meno affidabile. Il gommista conosce i pro e i contro di ogni marchio e di ogni modello, a volte ha anche avuto modo di testarli o di sentire l’opinione di altri clienti.